piattaforma aerea

Le novità riguardanti le norme che definiscono i requisiti delle PLE

di Roberto Geromin e Mauro Potrich

Sulla Gazzetta ufficiale della Unione Europea del 2 agosto 2023 è stata pubblicata la Decisione di Esecuzione 2023/1586 della Commissione del 26 luglio 2023 relativa alle norme armonizzate per le macchine redatte a sostegno della direttiva 2006/42/CE (direttiva Macchine).

(Indirizzo web: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32023D1586)

Tale documento, nell’allegato I, elenca i riferimenti delle norme armonizzate per le macchine che applicate integralmente conferiscono una presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della Direttiva 2006/42/CE (Direttiva Macchine)

Nell’elenco delle norme armonizzate troviamo:

  • la EN 280-1:2022 (Piattaforme di lavoro mobili elevabili – Parte 1: Calcoli per la progettazione – Criteri di stabilità – Costruzione – Sicurezza – Esami e prove) che va a sostituire la precedente versione EN 280:2013+A1:2015 introducendo alcune importanti modifiche ed integrazioni.
  • la nuova norma EN 280-2:2022 (Piattaforme di lavoro mobili elevabili – Parte 2: Requisiti di sicurezza aggiuntivi per apparecchi di sollevamento carichi sulla struttura di sollevamento estensibile e sulla piattaforma di lavoro).

Entrambe le norme erano state pubblicate da parte del CEN, e quindi, entrate in vigore il 16 febbraio 2022 ma con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea dal 26 luglio 2023 acquisiscono lo stato di norma armonizzata. Con la pubblicazione da parte dell’UNI nell’aprile del 2022 di entrambe le norme rinominate UNI EN 280-1:2022 e UNI EN 280-2:2022 erano entrate anche a far parte del corpo normativo nazionale.

Sulla stessa Gazzetta ufficiale della Unione Europea nella parte seconda dell’allegato 1 è stata definita anche la data del 2 febbraio 2025 per il ritiro della edizione precedente della norma EN280, la EN 280:2013+A1:2015 che era stata pubblicata sulla GUCE il 15.1.2016.

Ne consegue che fino al 02/02/2025 (18 mesi dalla data di inserimento nell’elenco delle norme armonizzate della nuova EN280-1:2022) entrambe le versioni EN 280:2013+A1:2015 ed EN 280-1:2022 potranno essere utilizzate dai fabbricanti di PLE per garantire la presunzione di conformità ai requisiti della Direttiva Macchine. Dal 03/02/2025 la presunzione di conformità sarà garantita solo con la applicazione della norma EN 280-1:2022.

Vi è un’importante novità da osservare rispetto alla versione precedente: la EN280 è ora presente in due parti, la prima dedicata alle piattaforme di lavoro elevabili così come già trattate dall’attuale EN280, e l’altra, che deve essere utilizzata in combinazione con la EN 280-1:2022 che specifica i requisiti di sicurezza aggiuntivi per le PLE di tipo 1B (piattaforme statiche a braccio) dotate di un apparecchio di sollevamento del carico.

Le due norme (come tutte le norme attuali pubblicate dal CEN) sono strutturate in maniera diversa rispetto alla versione precedente e, mentre la EN280-1 puntualizza, chiarisce ed attualizza alcuni punti che con l’attuale EN280 potevano dare adito ad interpretazioni dubbie, la EN280-2 è completamente nuova.

Vediamo ora di analizzare le due norme nei loro contenuti principali e le novità e modifiche introdotte.

Contenuti e novità della norma EN280-1:2022

Nella EN280-1 si nota immediatamente che il capitolo 4 (era l’elenco dei pericoli) è stato eliminato e sostituito con quello che era il capitolo 5 (Requisiti e/o misure di sicurezza); la lista dei pericoli con i riferimenti della norma che li coprono è ora riportata nell’allegato A.

Una novità importante è rappresentata dall’allegato ZA che, come richiesto per le nuove Norme Armonizzate, contiene la corrispondenza tra i RES della direttiva e i requisiti della norma. La tabella contenuta nell’allegato ZA è un utile strumento per garantire la presunzione di conformità alla direttiva macchine.

Le altre novità più importanti rispetto alla versione del 2015 sono elencate di seguito:

  • la norma tratta ora anche i rischi generati dalla non compatibilità elettromagnetica (prima era esclusa);
  • è stata specificata la definizione di “spostamento” che è da intendersi il movimento del telaio ad esclusione della fase di trasporto. Questo chiarimento era importante per distinguere lo spostamento delle macchine in fase di lavoro rispetto agli spostamenti su strada;
  • è presente la nuova definizione di “posizione di spostamento abbassata” che chiarisce che, sulle PLE semoventi la massima velocità di spostamento può essere disponibile anche quando la piattaforma di lavoro non è nella posizione di accesso. Non cambia nulla rispetto a quanto fatto sino ad ora dove per esigenze operative (esempio: visibilità, oppure per operazioni di carico e scarico, oppure per semplice tolleranza dei dispositivi di controllo) la piattaforma di lavoro può trovarsi parzialmente sollevata mentre è ancora disponibile la velocità massima di spostamento;
  • nuova definizione di “funzione di sicurezza” in cui si specifica che diversi componenti concorrono ad ottenere una funzione di sicurezza, tra cui i dispositivi, elementi di connessione ed il software;
  • avendo specificato che esiste nuova “posizione di spostamento abbassata” si è reso necessario chiarire anche la definizione di “posizione di spostamento elevata” ovvero quella posizione della piattaforma in quota in cui è ancora possibile comandare lo spostamento della PLE;
  • introdotta una nuova definizione per i DPI anticaduta in cui sono inclusi sia i sistemi di trattenuta che i sistemi di arresto della caduta;
  • la definizione di “primo limite di discesa” per le piattaforme a forbice è ora presente al capitolo delle “definizioni”. Nell’attuale EN280 questa definizione era citata nel capitolo che descrive il funzionamento del cosiddetto “anticesoiamento elettrico”;
  • dato che la nuova EN280-1 precisa i requisiti per macchine che possono operare mediante una selezione manuale della modalità operative (es. uso interno/esterno), è nata l’esigenza di spiegare che esistono “parametri operativi variabili” che possono essere monitorati (es. carico nominale, altezza, sbraccio) ed altri che non lo sono affatto (es. il numero di persone a bordo o il vento). I parametri operativi variabili che sono monitorabili e che vengono variati mediante selezione a cura dell’operatore devono mantenere lo stesso Performance Level in tutte le possibili modalità operative disponibili;
  • è presente una definizione di “protezione dalle buche” che viene menzionata al paragrafo che tratta dei test di stabilità;
  • per le PLE di tipo stazionario (tipo 1) con stabilizzatori si precisa che è sufficiente la presenza di una livella a bolla per l’indicazione dell’inclinazione massima del telaio e che, se gli stabilizzatori sono motorizzati, il livello di inclinazione deve essere possibile da qualsiasi postazione di comando degli stabilizzatori;
  • sono stati modificati e specificati i requisiti del sistema di rilevamento del carico, compresa la possibilità di by-passare la funzione con lo scopo di recuperare personale intrappolato/incapacitato in quota;
  • il capitolo che tratta il rischio di schiacciamento delle mani degli operatori in piattaforma è trattato in modo più dettagliato, richiedendo per le macchine del gruppo B (a braccio) di tipo 2 e 3 di prevedere sistemi per ridurre il rischio sia per chi si trova ai comandi che per chi è “passeggero” della piattaforma di lavoro;
  • sono stati modificati e specificati i requisiti degli ancoraggi che devono resistere a 6 kN prima della rottura (il valore è raddoppiato rispetto all’attuale EN 280);
  • è stato chiarito che il divieto di comandare lo spostamento della PLE simultaneamente ad altri comandi, per le piattaforme di tipo 2 e 3 (semoventi in quota), è valido solo quando la piattaforma è al di fuori della “posizione di accesso” e/o “posizione di spostamento abbassata” ovvero quando la piattaforma è in quota. Non si tratta di una vera novità dello stato dell’arte dal momento che già da tempo per molte di queste macchine è possibile comandare simultaneamente lo spostamento e l’allargamento della carreggiata, oppure lo spostamento simultaneamente alla rotazione della torretta;
  • viene precisato che il dispositivo di interblocco per impedire l’uso contemporaneo del posto di comando principale (in piattaforma) ed il posto di comando secondario che solitamente è costituito da un selettore a chiave, deve trovarsi sul posto di comando secondario;
  • sono specificati i Performance Levels delle funzioni di arresto di emergenza;
  • relativamente ai sistemi ausiliari per il recupero degli operatori in caso di emergenza, sono stati rimossi i riferimenti a fonti secondarie di energia ed alla pompa manuale, me viene specificato che devono essere in grado di recuperare la piattaforma da qualsiasi posizione si trovi sino ad una delle posizioni di accesso;
  • dal momento che il recupero di un operatore incapacitato è considerato una priorità, nella nuova EN 280-1 viene “semplificata” la modalità di by-pass temporaneo di alcune funzioni di sicurezza (es. controllo del sovraccarico e/o arresto di emergenza in piattaforma) indicando chiaramente la modalità di esecuzione delle operazioni di emergenza dal posto di comando a terra;
  • la tabella 4 che descrive i Performance Level delle funzioni di sicurezza è stata implementata includendovi tutte le funzioni descritte nella norma, e dividendo i requisiti per le macchine di tipo 1 da quelle di tipo 2 e 3;
  • in relazione al rumore emesso dalla PLE, sono stati introdotti un capitolo specifico e l’allegato M che ne codifica i test per la misurazione;
  • per i test di stabilità dinamici (test in buca/avvallamento) delle PLE semoventi viene chiarita la modalità di prova modificando le dimensioni della buca/avvallamento in modo che le ruote o i cingoli della macchina in prova arrivino a toccare il fondo della buca/avvallamento;
  • è migliorato il capitolo delle istruzioni con l’aggiunta dei rischi da segnalare per le persone a terra, le modalità per recuperare l’operatore nella piattaforma e le informazioni sul rumore (allegato M);

Tra gli allegati, le novità principali sono:

  • l’allegato A contiene l’elenco dei pericoli (era il capitolo 4 nella versione precedente);
  • l’allegato L (informativo) contiene un diagramma per le operazioni di salvataggio;
  • l’allegato M (normativo) contiene le procedure per le misure del rumore;
  • l’allegato ZA (informativo), completamente rivisto, contiene la tabella di corrispondenza tra i requisiti della norma e i RES applicabili.

Oltre agli aspetti tecnici relativi alla costruzione delle macchine, la norma è allineata al nuovo Regolamento (UE) 2023/1230 relativo alle macchine (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L. n. 165 del 29 giugno 2023 che si potrà applicare dal 20 gennaio 2027): si inizia a parlare anche di funzioni di sicurezza software e una parte importante è dedicata al recupero/salvataggio dell’operatore.

Una parte delle novità riguarda pertanto la parte di utilizzo e di familiarizzazione della macchina con un nuovo capitolo sulla gestione delle emergenze che dovranno essere tradotte agli operatori in maniera efficace per poter utilizzare in sicurezza le PLE di nuova generazione.

Contenuti della nuova norma EN280-2:2022

Citando testualmente quanto scritto nel sito dell’UNI nella presentazione della norma EN 280-2:2022 (dove è utilizzato il termine inglese MEWP da intendersi PLE):

La norma, che deve essere utilizzata in combinazione con la EN 280-1:2022, specifica i requisiti di sicurezza aggiuntivi per le piattaforme di lavoro mobili elevabili (MEWP) di tipo 1 gruppo B dotate di un apparecchio di sollevamento del carico. L’apparecchio di sollevamento del carico è progettato per il sollevamento di carichi sospesi solo nell’ambito dell’attività svolta dal personale dalla piattaforma di lavoro. Il presente documento tratta i pericoli aggiuntivi, le situazioni pericolose e gli eventi relativi agli apparecchi di sollevamento del carico sia sulla struttura di sollevamento estensibile che sulla piattaforma di lavoro, quando la MEWP e l’apparecchio di sollevamento del carico sono utilizzati come previsto e in condizioni di uso improprio ragionevolmente prevedibili da parte del fabbricante della MEWP. I pericoli significativi trattati dal presente documento sono elencati nell’appendice A.

Questa norma è stata redatta per definire i requisiti che devono soddisfare le attrezzature di sollevamento di ausilio ai lavoratori in piattaforma per il sollevamento di carichi utilizzati nell’ambito delle proprie attività e che iniziavano a diffondersi nel mercato (ad esempio per il montaggio di infissi, rivestimenti di facciate, insegne luminose ecc..).

Va osservato che la norma tratta l’applicazione di questi dispositivi esclusivamente per le piattaforme di lavoro di tipo 1 gruppo B e non altre tipologie di PLE.

Va precisato, inoltre, che questa norma non copre:

  • l’uso di una PLE per il sollevamento di persone come carico sospeso;
  • l’utilizzo di una PLE per il sollevamento di carichi sospesi da una posizione di comando diversa dalla piattaforma di lavoro;
  • i requisiti per gli accessori di sollevamento;
  • il sollevamento o abbassamento di carichi sospesi per la movimentazione di materiali in genere effettuata mediante gru;
  • le PLE conformi alla norma EN 280-1:2022, nei punti 4.4.1.5 e/o 4.4.1.6 (criteri di stabilità e sovraccarico incrementati).

La norma evidenzia due tipologie di sollevamento che possono essere applicate alla PLE (come illustrato nell’immagine a seguire):

  1. un sistema esterno alla piattaforma di lavoro;
  2. un sistema interno alla piattaforma di lavoro.

Il tipo di sollevamento è quello determinato da un paranco secondo quanto previsto dalla EN 14492-2, ovvero un sistema di sollevamento simile a quello delle gru mobili.

Questo documento va utilizzato esclusivamente insieme alla EN 280-1:2022 e contiene, oltre ai requisiti di sicurezza e principali misure per la riduzione del rischio, i test di stabilità, sovraccarico e di funzionamento da effettuare aggiuntivi a quelli stabiliti dalla EN280-1, le istruzioni per l’uso e le marcature.

Come nella norma EN280-1 la norma contiene anche l’allegato A con l’elenco dei pericoli significativi e l’allegato ZA con la relazione tra la norma e i requisiti essenziali della direttiva 2006/42/CE.

Conclusioni

Le norme armonizzate riguardanti i requisiti tecnici e le misure di sicurezza dei prodotti e macchine sono strumenti indispensabili per i fabbricanti per garantire il soddisfacimento dei requisiti di salute e sicurezza della Direttiva Macchine e rappresentano il risultato del lavoro di comitati tecnici (in questo caso il TC98/WG1) che su mandato del Comitato Europeo di Normazione (CEN) provvede alla redazione o revisione delle norme poi ufficializzate e pubblicate dallo stesso CEN e dei singoli enti di normazione nazionali.

La norma EN280 è stata revisionata nel tempo varie volte adeguandola via, via allo stato dell’arte; l’ultima edizione era stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 15.1.2016, più di 6 anni fa.

La redazione anche di una parte 2 rappresenta un altro passo nella considerazione delle nuove necessità del settore.

L’evoluzione della tecnica è continua e così anche il lavoro del comitato tecnico che non appena conclusa l’ufficializzazione della norma deve già pianificare l’attività di revisione.