Piattaforme aeree regolamento macchine

Piattaforme aeree, arriva il nuovo Regolamento Macchine

Di Roberto Geromin e Ugo Fonzar

II nuovo Regolamento (UE) 2023/1230 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale L 165 del 29 giugno è già in vigore, ma si potrà applicare solo dal 20 gennaio 2027.

Fino a quella data si applicherà l’attuale Direttiva Macchine 2006/42/CE e si potrà dichiarare i macchinari conformi solo alle disposizioni della Direttiva stessa e non è previsto un periodo di “convivenza” tra il Regolamento e la Direttiva.

Perché il nuovo Regolamento Macchine

Gli obiettivi del Regolamento e della Direttiva coincidono. Essi sono:

  • garantire la libera circolazione delle macchine;
  • assicurare un elevato livello di protezione per gli utilizzatori delle macchine e le altre persone esposte, così da ridurre i costi sociali prevenendo gli incidenti che possono essere causati dall’uso di macchinari (infortuni e malattie professionali) da parte degli utilizzatori stessi.

La Direttiva è stata valutata sempre pertinente, efficace, efficiente e coerente, ma ha bisogno di miglioramenti e implementazioni specifiche, in particolare per l’Internet delle Cose, l’intelligenza artificiale (IA) e la necessità di coprire la nuova generazione di robot collaborativi.

Oltre a questi tre aspetti il nuovo Regolamento:

  • rivaluta le macchine considerate ad alto rischio (elenco contenuto nell’Allegato IV nella Direttiva e nell’Allegato I del Regolamento) e le relative procedure di conformità;
  • riduce i requisiti cartacei per la documentazione (si stima una riduzione dei costi di stampa fino a 16,6 miliardi euro per la documentazione digitale a carico dei fabbricanti, con una riduzione dell’uso della carta per stampare manuali di istruzioni e da una corrispondente diminuzione dell’impatto ecologico);
  • garantisce la coerenza delle macchine con la NLF (New Legislative Framework2), quindi una maggior chiarezza e omogeneità giuridica e un risparmio sui costi di recepimento degli Stati membri;
  • riduce le possibili divergenze di interpretazione derivanti dal recepimento (infatti un regolamento si applica direttamente agli Stati membri, mentre le direttive devono essere prima recepite nel corpus legislativo degli stessi per essere applicate).

Le principali novità tecniche nel nuovo Regolamento Macchine

Le principali novità “tecniche” del Regolamento riguardano in particolare:

  • la possibilità di lavoro collaborativo tra macchina e uomo con la modifica al Requisito Essenziale di Sicurezza e Salute (RES) 1.3.7 dell’allegato III; l’introduzione di un nuovo RES (1.1.9) per le macchine dotate di Intelligenza Artificiale (macchine che integrano sistemi con un comportamento autoevolutivo che utilizzano approcci di apprendimento automatico);
  • la necessità di prendere in considerazione gli aspetti legati alla cybersecurity del macchinario (non solo quindi all’uso scorretto ragionevolmente prevedibile, ma anche ai “tentativi deliberati ragionevolmente prevedibili da parte di terzi”, si pensi ad esempio alle macchine “connesse” e fabbricate con le regole dell’industria 4.0);
  • l’introduzione di un nuovo RES (3.5.4) riguardante il rischio di contatto con linee elettriche aeree sotto tensione per le macchine semoventi.

Per “prodotti correlati” il nuovo Regolamento intende: le attrezzature intercambiabili, i componenti di sicurezza, gli accessori di sollevamento, le catene, funi e cinghie e infine i dispositivi amovibili di trasmissione meccanica. Il Regolamento definisce le disposizioni sia alle macchine che ai “prodotti correlati”.

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Le quasi macchine nel nuovo Regolamento

Riguardo alle quasi-macchine, si ricorda che l’attuale Direttiva non si occupa di tali prodotti nel loro insieme, ma vuole solo garantire la libera circolazione delle merci (si veda “considerando 16” della Direttiva stessa), mentre il nuovo Regolamento le disciplina (“considerando 21 e 32” del Regolamento).

Con il nuovo Regolamento le quasi-macchine sono messe a disposizione sul mercato solo se rispettano i pertinenti RES di cui all’Allegato III. Gli obblighi previsti dai RES si applicano alle quasi-macchine nella misura in cui tali requisiti sono pertinenti.

I requisiti pertinenti relativi alle quasi-macchine non riguardano i requisiti che possono essere soddisfatti solo al momento dell’incorporazione della quasi-macchina. Tuttavia, i principi di integrazione della sicurezza di cui al p.to 1.1.2 sono applicabili in tutti i casi (RES 1.1.1).

In altre parole, le quasi-macchine dovranno rispondere ai RES applicabili, tranne che quelli che possono essere soddisfatti solo al momento dell’incorporazione, a carico di chi incorporerà la quasi-macchina nel macchinario finale.

Le modifiche sostanziali nel nuovo Regolamento

Il nuovo Regolamento introduce anche la “modifica sostanziale” come segue: una modifica di una macchina o di un prodotto correlato, mediante mezzi fisici o digitali dopo che tale macchina o prodotto correlato è stato immesso sul mercato o messo in servizio, che non è prevista né pianificata dal fabbricante, e che incide sulla sicurezza della macchina o del prodotto correlato creando un nuovo pericolo o aumentando un rischio esistente, che richiede:

a) l’aggiunta di ripari o di dispositivi di protezione alla macchina o al prodotto correlato, operazione che necessita la modifica del sistema di controllo della sicurezza esistente, o

b) l’adozione di misure di protezione supplementari per garantire la stabilità o la resistenza meccanica di tale macchina o prodotto correlato.

La documentazione tecnica nel nuovo Regolamento Il Regolamento prevede una serie di novità sulla Documentazione Tecnica (DT): la prima è che il Fascicolo Tecnico della Costruzione (FTC) cambia nome.

Si aggiungono poi nuovi contenuti, quali la necessità di allegare al DT il codice sorgente o la logica di programmazione del software relativo alla sicurezza e, per le macchine alimentate da sensori, azionate da remoto o autonome, se le operazioni relative alla sicurezza sono controllate da dati provenienti da sensori, la descrizione, delle caratteristiche generali, delle capacità e delle limitazioni del sistema, dei dati, dello sviluppo, delle prove e della convalida dei processi utilizzati.

Le istruzioni per l’uso nel nuovo Regolamento

Il Regolamento prevede che le istruzioni possono essere fornite in formato digitale. Su richiesta dell’utilizzatore al momento dell’acquisto, il fabbricante fornisce gratuitamente le istruzioni per l’uso in formato cartaceo entro un mese.

Circa le istruzioni per l’uso fornite in formato digitale, il fabbricante deve:

  • indicare sulla macchina, oppure, ove ciò non sia possibile, sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento, le modalità di accesso alle istruzioni in formato digitale;
  • presentare le istruzioni per l’uso in un formato che consenta all’utilizzatore di stamparle e scaricarle, nonché di salvarle su un dispositivo elettronico in maniera da potervi accedere in qualsiasi momento, in particolare in caso di avaria della macchina;
  • renderle accessibili online durante il ciclo di vita previsto della macchina o del prodotto correlato e per un periodo di almeno 10 anni dopo l’immissione sul mercato della macchina.
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La Dichiarazione di conformità nel nuovo Regolamento

Il Regolamento prevede una serie di novità sulla attuale Dichiarazione CE di conformità: la prima è che si chiamerà Dichiarazione UE di conformità. Si aggiungono poi nuovi contenuti, quali la numerazione (opzionale) della Dichiarazione, l’indicazione esplicita se la macchina ha subito modifiche sostanziali, l’indicazione per le macchine di sollevamento destinate ad essere installate in modo permanente in un edificio o in una struttura e che non possono essere assemblate nei locali del fabbricante ma che possono essere montate solo sul luogo di utilizzazione, l’indirizzo di tale luogo.

Inoltre, per individuare il macchinario è possibile includere un’immagine a colori sufficientemente chiara e scompare la “Persona Autorizzata alla costituzione del Fascicolo Tecnico della Costruzione”, visto i nuovi obblighi dell’importatore e della catena di approvvigionamento previste dalla legislazione NFL.

La marcatura CE nel nuovo Regolamento Il nuovo Regolamento introduce alcune modifiche sulla marcatura CE, al fine di allinearsi alla NLF. Infatti, essa è soggetta ai principi generali esposti all’art. 30 del Regolamento (CE) n. 765/2008:

  • la marcatura CE è costituita dalle iniziali “CE”;
  • in caso di riduzione o di allargamento della marcatura CE, devono essere rispettate le proporzioni indicate;
  • la marcatura CE ha un’altezza minima di 5 mm;
  • la marcatura CE può essere apposta solo dal fabbricante o dal suo mandatario;
  • apponendo o avendo apposto la marcatura CE, il fabbricante accetta di assumersi la responsabilità della conformità del prodotto a tutte le prescrizioni applicabili al Regolamento;
  • la marcatura CE è l’unica marcatura che attesta la conformità del prodotto alle prescrizioni applicabili al Regolamento;
  • è vietata l’apposizione su un prodotto di marcature, segni o iscrizioni che possano indurre in errore i terzi circa il significato della marcatura CE o il simbolo grafico della stessa;
  • può essere apposta sul prodotto ogni altra marcatura che non comprometta la visibilità, la leggibilità ed il significato della marcatura CE;
  • la marcatura CE sia apposta sulla macchina in modo visibile, leggibile e indelebile (qualora non sia possibile essa è apposta sul suo imballaggio e sui documenti di accompagnamento della macchina);
  • la marcatura CE sia apposta sulla macchina prima dell’immissione sul mercato o della sua messa in servizio;
  • qualora la conformità sia valutata con un organismo notificato, la marcatura CE è seguita dal numero di identificazione dell’organismo notificato stesso; si possono inserire pittogrammi o marchi che indichino un rischio o un impiego particolare;
  • la marcatura abbia indicato infine una designazione del modello della macchina, della serie o del tipo;
  • l’anno di costruzione, vale a dire l’anno in cui il processo di fabbricazione si è concluso; nonché, eventualmente, un numero di lotto o di serie oppure qualsiasi altro elemento che ne consenta l’identificazione;
  • il nome del fabbricante, la denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato, nonché l’indirizzo postale e il sito internet, l’indirizzo di posta elettronica o altri contatti digitali. 280:2022).

Per i requisiti supplementari per la marcatura delle macchine di sollevamento per le persone (es. le PLE) si deve far riferimento anche al RES 6.5 che aggiunge, ai dati succitati, i seguenti parametri:

  • il numero di persone consentito nel supporto del carico,
  • il carico di utilizzazione massimo. Il carico di utilizzazione massimo deve figurare sul supporto del carico (nonché sulla macchina).

Il numero di persone consentito nel supporto del carico o sopra di esso deve egualmente figurare nel supporto del carico. Altre informazioni necessarie da indicare sul supporto del carico possono comprendere le misure da adottare in caso di emergenza e l’uso corretto delle attrezzature di comunicazione d’emergenza. Oltre ai requisiti del RES 6.5, il fabbricante deve riportare nella marcatura tutti i dati richiesti dalla norma armonizzata di prodotto di tipo C (cfr. § 7.2 della EN 280:2013+A1:2015 e § 6.2 della EN.