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L’operatore di PLE e le sue responsabilità

di Mauro Potrich

L’Accordo Stato Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 22 febbraio 2012 che ha definito i requisiti dei corsi di abilitazione per conduttori di PLE (oltre a varie altre attrezzature) ha previsto un modulo giuridico normativo all’interno del quale venga trattata la responsabilità dell’operatore.

Affrontare questo argomento in modo chiaro ed esaustivo all’interno dei corsi è molto importante per fornire piena consapevolezza all’operatore riguardo la propria responsabilità nei confronti degli altri lavoratori e dei danni che potrebbe causare alle strutture e negli ambienti di lavoro durante l’utilizzo di una piattaforma di lavoro elevabile.

Un richiamo alla responsabilità è opportuno effettuarlo anche nei successivi corsi di aggiornamento. Perché, in questo articolo, affronto specificatamente questo tema? Chi opera con una piattaforma di lavoro ha delle responsabilità verso di sé e verso gli altri che richiedono, oltre a conoscenze, competenze e abilità nell’uso della macchina, anche un elevato senso di responsabilità circa i requisiti psicofisici per svolgere adeguatamente e in piena sicurezza la propria attività.

Questi i requisiti più importanti: integrità fisica, vista e udito nella norma, prontezza di riflessi, percezione dei colori, coordinamento dei movimenti, senso di responsabilità e prudenza, non soffrire di vertigini o avere paura dell’altezza.

La sorveglianza sanitaria

Il lavoratore che, per la propria attività lavorativa, manovra frequentemente o anche occasionalmente una PLE dev’essere sottoposto a visita di idoneità da parte del Medico Competente.

Sulla base dei risultati della valutazione dei rischi collegati alla mansione svolta dal lavoratore, che può essere strettamente legata all’uso esclusivo della PLE (ad esempio, nel caso di autista e operatore di PLE autocarrate con noleggio a caldo) o nella quale l’utilizzo della PLE non è prevalente ma d’ausilio alla propria attività principale, il medico predispone il programma di sorveglianza sanitaria e la periodicità delle visite considerando tutti i rischi legati alla mansione. L’esito della visita definisce l’idoneità dal lavoratore alla mansione.

La sorveglianza sanitaria è descritta e trattata all’articolo 41 del D.Lgs.81/2008, dove, al comma 4, si precisa che le visite “sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti”.

L’obbligo non riguarda tutti i lavoratori ma solo, come recita la norma “nei casi e alle condizioni previste dall’ordinamento”, cioè dalle norme specifiche in vigore o che saranno successivamente emanate. L’obbligo riguarda, per l’alcol, l’accertamento dello stato di alcol-dipendenza; mentre per le sostanze stupefacenti e psicotrope anche la sola assunzione sporadica, che andrà segnalata al SERT. Il SERT provvederà ad accertare se si tratta di uso occasionale, abituale o di tossicodipendenza.

L’operatore di PLE rientra nelle mansioni per le quali sono previsti gli accertamenti sanitari da parte del medico competente riguardante la verifica dell’assenza di dipendenza da alcool e stupefacenti. Questo per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria come descritto.

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Alcol e infortuni sul lavoro

È appurato che l’alcol è causa o concausa di parte degli infortuni sul lavoro (alcune indagini ne indicano un’incidenza del 20%) anche se non vi sono statistiche di infortuni con PLE in cui l’alcol sia stato fattore determinante o concausa, probabilmente per la mancanza di rilievi in sede di infortunio o incidente.

Senza entrare in dettagli normativi e legislativi sulla sicurezza che riguardano il divieto di somministrazione e assunzione di bevande alcooliche durante il lavoro, va sottolineato che l’operatore deve mantenere un’attenzione costante durante tutte le fasi operative della PLE. Le movimentazioni della PLE e la necessità di raggiungere il luogo di lavoro in quota richiedono un’attenzione e un’abilità che non può essere assolutamente influenzata da fattori quali l’assunzione di bevande alcooliche, che riducono la concentrazione, favoriscono disattenzione e sonnolenza, allungano i tempi di reazione e possono indurre l’operatore alla sottostima dei pericoli.

Da parte dell’operatore deve esserci la piena consapevolezza che l’alcool e le sostanze stupefacenti alterano e modificano negativamente le proprie capacità operative e, cosa ancor più importante l’attenzione ed i riflessi. Alcune situazioni, quali le lavorazioni all’aperto o nei cantieri edili in periodi invernali, possono indurre l’operatore ad assumere delle sostanze alcoliche, anche in quantità limitate, per mitigare il freddo, ma tale comportamento non è permesso.

L’assunzione di alcol da parte dell’addetto alla conduzione delle PLE, oltre che una violazione alla norma specifica, comporta un aggravio della sua posizione di responsabilità nel caso di infortuni. Le bevande alcoliche, soprattutto il vino, sono un prodotto largamente utilizzato nel nostro Paese e il loro consumo è parte integrante della cultura e della tradizione italiana.

Pertanto, è necessario contenere i rischi e i danni di salute e sociali correlati al consumo di bevande alcoliche, responsabilizzando le persone nella quantità e nella modalità di assunzione degli alcolici. È, quindi, opportuno che, nell’ambito dei corsi di sicurezza, una parte specifica venga dedicata all’approfondimenti di questi aspetti e ai rischi legati all’assunzione di bevande alcooliche anche in minime quantità.

Conclusioni

Nel 2022 l’INAIL ha pubblicato un interessante documento dal titolo “Alcol e lavoro: alcuni risultati di un indagine conoscitiva tra i lavoratori del settore trasporti e costruzioni.”

Questo documento, scaricabile dal sito di INAIL, può essere utile per approfondire i riferimenti normativi circa la correlazione dell’alcol nel numero di infortuni e la percezione e conoscenza dei rischi da parte dei lavoratori riguardanti l’assunzione di sostanze alcoliche.

Riportando quanto scritto nel documento, l’introduzione di verifiche/test sui lavoratori, relativamente all’assunzione di bevande alcoliche in caso di attività lavorative critiche per la sicurezza, non deve assolutamente prescindere da un’adeguata informazione e formazione degli stessi riguardo alle ripercussioni negative dell’assunzione di cui trattasi sulla salute e sicurezza sul lavoro, al fine di rafforzare e ottimizzare la consapevolezza del rischio, contribuendo così alla promozione del bene salute.

Ricollegandoci a quanto scritto all’inizio dell’articolo uno dei compiti del formatore in un corso di abilitazione per conduttore di PLE è quello di affrontare questo argomento in modo chiaro al fine di generare nell’operatore la consapevolezza del proprio ruolo per utilizzare la PLE sempre in piena sicurezza nel rispetto delle norme vigenti e degli altri lavoratori.