maurizio quaranta e il team di ipaf al samoter

L’anno vecchio è finito ormai…

di Maurizio Quaranta – Responsabile di IPAF per l’Italia

Oltre al consueto supporto all’attività di formazione dei Centri autorizzati IPAF e ad aver promosso il più possibile la cultura della sicurezza, nell’anno appena trascorso abbiamo portato avanti numerose attività di supporto alla categoria produttiva del sollevamento delle persone nei lavori in quota.

Nuovi istruttori IPAF

Il buon andamento del 2023 trova le sue motivazioni indubbiamente nella risposta che abbiamo saputo dare a un 2022 pessimo per un’infinità di fattori, ma deo gratias già nella seconda parte – con Romina Vanzi e il dipartimento di audit che mi ha fatto avere una parte del formulario utilizzato dagli auditor – abbiamo deciso di investigare le cause di una debacle notevole quanto a numeri della formazione.

Grazie anche all’impegno condiviso dei nostri due consigli IPAF, l’INIC e il TWG, abbiamo cominciato un tour dei centri di formazione che, numeri alla mano stavano registrando un maggior deficit di erogazione di corsi: ancora una volta, straordinaria è stata la disponibilità dei Centri di formazione che si sono confidati con noi a cuore aperto, elencando anomalie e difficoltà. Che, come in tutte le famiglie, non sono mai ascrivibili a un solo soggetto.

Ne è scaturito, nella stragrande maggioranza dei casi, un contradditorio duro ma sincero, che ci ha permesso di individuare e correggere alcune anomalie nel rapporto tra IPAF e i suoi Centri. Ad esempio, è risultato evidente che l’intero network formativo è carente di istruttori. Da lì, si sono organizzati diversi corsi istruttori sul territorio, così da colmare questa importante esigenza.

Novità anche nei rinnovi

L’altra misura che adottammo – in accordo con il nostro auditor Andrea Boldrini e con il Management IPAF in UK – fu la possibilità per i Centri di formazione di poter organizzare corsi di rinnovo anche per i corsi di abilitazione precedentemente non effettuati dai Centri di formazione IPAF. Questa misura consente ora ai nostri Centri di intercettare e dare risposta anche a coloro che non si sono affidati al nostro network e alla nostra modalità didattica in precedenza, ma che intendono avvalersi dei servizi e della competenza dei nostri istruttori e della nostra formazione.

Pensiamo che questa misura possa agevolare, e di molto, l’affermazione locale dei nostri Centri di formazione.

IPAF lavora in condivisione

Allo stesso tempo, prosegue senza sosta il nostro progetto dei Consigli IPAF (INIC & TWG) itineranti: Multitel, Haulotte e Hinowa, solo per citare gli ultimi in ordine di tempo, ci hanno ospitato nel 2023 con un’accoglienza calorosa, che forse solo noi italiani sappiamo mettere in campo. Ad aprile sarà Platform Basket ad aprirci le porte, per il resto, attendo inviti! Scherzi a parte, grazie a tutti, è davvero un ottimo risultato per noi sapervi incuriosire al punto da farci entrare nei vostri quartieri generali e ospitare le riunioni dei nostri Gruppi di lavoro.

Ricordo ancora quando, a un anno dal mio insediamento, provai a proporre questa metodologia di lavoro: “ma come – disse qualcuno di voi lettori – come puoi pensare che degli acerrimi concorrenti si accolgano aprendo le porte delle loro aziende?”.  Ma io feci di testa mia, appoggiato da Paolo Pianigiani e Vincenzo Andreazza, due personaggi a cui lo spirito dell’associazione scorre nelle vene e, prendendo spunto da quanto avevamo visto in precedenti riunioni in Svizzera e in UK, andai avanti per la mia strada. Ora tutti i Consiglieri dei nostri Gruppi, che fino a qualche minuto prima di sedersi con noi sono in competizione nel mercato, non appena varcano la soglia della sala riunioni di turno si svestono dei rispettivi loghi per remare assieme a noi e dare maggiore efficacia alle iniziative IPAF.

A tutti, un grande grazie!

Il Progetto Contractors

L’anno appena concluso ha visto in azione anche l’ormai famoso Progetto Contractors. Suggeritoci dalla sede UK, si tratta di un impegno congiunto dei Responsabili IPAF di ogni Paese, attraverso attività promozionali e commerciali presso nuovi grandi gruppi di clienti, gruppi industriali o aziende edili o di costruzioni generale. In Italia, abbiamo pensato che il modo migliore per entrare in contatto con gli RSPP di queste grandi aziende fosse passare attraverso i nostri due partner formativi, ovvero Aias e Ancors, poi con una presenza diretta al Samoter. Dopo un confronto con Francesco Santi di Aias e Luigi Ferrara di Ancors, abbiamo organizzato due distinti webinar, uno a marzo e uno a dicembre. Due incontri di grande successo e partecipazione, in cui con l’aiuto di Lorenzo Perino abbiamo individuato le corrette modalità di scelta dei macchinari più adatti e di utilizzo delle PLE.

La collaborazione con il Samoter, storica fiera internazionale delle macchine da costruzione che si tiene a Verona, si è espressa in un frequentato webinar di avvicinamento a marzo e due convegni in occasione della manifestazione, a maggio. Insomma, eventi e momenti che ci hanno messo in contatto con parecchi soggetti. Rimanendo al Samoter, pur constatando con una certa nostalgia che l’evento mai più ricalcherà i fasti del passato, è da rimarcare il fatto che IPAF e la sua “Piazza della sicurezza” hanno riscosso grande successo, rivestendo il ruolo di vero e proprio punto di riferimento del settore del sollevamento. Tra le cose positive del periodo, l’ingresso di Matteo Malacarne nel nostro staff digital marketing UK, una vera benedizione e una ventata di entusiasmo. Benvenuto Matteo!

L’avvento dei Tavoli Tematici

Quello appena concluso è stato anche l’anno in cui abbiamo avviato i lavori di alcuni Tavoli Tematici. Negli ultimi anni, parecchie aziende – quelle che secondo il Regolamento IPAF sono definite “società di servizi o di fornitura” per distinguerle da quelle che producono, commercializzano o noleggiano PLE – si sono avvicinate al network di IPAF proprio con l’intento di dare il loro contributo in termini di produttività e sicurezza e cogliere nuove opportunità di sviluppo commerciale.

Dal canto nostro, questo nuovo ingresso nel network ha innescato una riflessione sulla necessità di adeguare l’approccio e coinvolgere i nuovi attori, alcuni di essi veri e proprie multinazionali verso obiettivi comuni. Abbiamo pensato quindi di istituire una serie di incontri, sia digitali che in presenza e, sotto l’ombrello IPAF, investigare con loro cosa desiderassero dalla nostra associazione e quale contributo avrebbero potuto dare al mercato.

Ne sono nati tre: il Tavolo Tecnologico, che riunisce società informatiche e digitali e aziende di componenti, con al centro dell’attenzione l’importanza di integrare il digitale per migliorare la sicurezza sul lavoro. La creazione del Tavolo Tecnologico, il cui primo momento pubblico è stato proprio il convegno di presentazione al Samoter, ha aperto nuove opportunità evidenziando il ruolo cruciale della tecnologia nel ridurre gli incidenti e salvare vite umane.

Poi abbiamo avviato il Tavolo DPI, con produttori e distributori di Dispositivi di Protezione Individuale, con lo scopo iniziale di creare la DPI-Card – una sorta di check list portatile dei controlli da effettuare prima e dopo l’uso dei DPI – e il Tavolo Low Level Access, insieme ai produttori di queste interessanti piccole macchine. Per l’approfondimento di questi tavoli, vi rimandiamo agli appositi articoli.

Soci IPAF in aumento nel nostro Paese

Tra gli aspetti positivi del 2023, segnaliamo una crescita significativa del numero dei soci, con un incremento importante in ogni categoria, compresa quella cruciale dei Centri di formazione. A renderci ancora più orgogliosi del nostro lavoro, segnaliamo anche il gradito ritorno di alcuni vecchi soci, che evidentemente hanno valutato positivamente nel lungo periodo il modus operandi dell’associazione e l’etica alla base del lavoro del nostro team in particolare.

Ottimi quest’anno anche i numeri della formazione che, a partire dallo scorso gennaio, ha evidenziato una crescita del 20 per cento rispetto all’anno precedente, riposizionandoci su numeri pre-pandemia. Permane in noi, tuttavia, la sensazione e la consapevolezza che il network formativo italiano, dato i soggetti coinvolti e le loro esperienze, possa e debba crescere ulteriormente.

Il nostro staff, anche con l’anno nuovo, cercherà di mettere i Centri di formazione nelle migliori condizioni per operare al meglio sul territorio locale; la formazione è e rimane la pietra angolare di IPAF, con un impegno costante a garantire standard qualitativi elevati e pratiche sicure.

Mi perdonerete se rimarco nuovamente – dopo averlo già fatto su Linkedin – che proprio queste ottime performance, più vostre che nostre, hanno permesso a Marta e al sottoscritto di ricevere il riconoscimento da parte del nostro CEO Peter Douglas come “secondo miglior Paese” per incremento di soci e formazione. Ma Marta ed io, insieme a Lorenzo e Pier, vogliamo il primo posto, quindi subito al lavoro tutti per questo traguardo!

Gli eventi del 2024

Gli ultimi mesi del 2023 sono stati caratterizzati da un momento forte associativo vissuto nell’ambito del GIS, ma anche di questo ne parliamo più nel dettaglio in un articolo che trovate in questa rivista. 

Tra le ottime notizie di questo periodo c’è anche il fatto che stiamo organizzando un PDS 2024 per i nostri istruttori davvero nuovo e creativo, e un’edizione di IPAF ANCH’IO ancora diversa dalle precedenti, con maggior spazio alle idee piuttosto che alle macchine (anche in questo caso, potete approfondire nell’articolo dedicato).

Ultimo, ma non ultimo, tra qualche settimana sarà on line l’edizione digitale di questa nostra-vostra rivista annuale: il portale si chiamerà ovviamente www.ipaf-informa.com. Lo avete così tanto desiderato che con Pier Angelo Cantù lo abbiamo progettato in modo semplice ed efficace pensando alle sfide e alle novità che ci attendono, di cui la comunicazione deve dare evidenza con costanza e puntualità.

In conclusione…

Purtroppo, ancora una volta dobbiamo indignarci per il numero impressionante di incidenti sul lavoro che continuiamo a registrare nel nostro Paese: alla scarsa consapevolezza del pericolo e del rischio da parte degli operatori, si aggiunge troppo spesso la mancata vigilanza del datore di lavoro – per tacer della confusione delle procedure di lavoro e della valutazione del rischio – nonché una incredibile approssimazione nella fase di manutenzione e nella scelta delle macchine.

La cultura imprenditoriale italiana, complice un sistema di controlli carente, spesso ignora la sicurezza nei cantieri, anzi a volte la elude di proposito con l’intento di risparmiare.

Tutta IPAF, compreso il network costituito da Soci e Centri di formazione, non abbasserà mai la guardia e sarà sempre in prima linea con campagne di sensibilizzazione all’uso sicuro delle PLE, perché non vogliamo e non possiamo lasciare nulla di intentato nella difficile lotta alle ‘morti bianche’.

In conclusione, per richiamarmi al titolo del mio intervento, citando il grande Lucio Dalla, “l’anno che sta arrivando tra un anno passerà”; IPAF affronterà il 2024 con la solita determinazione, consapevolezza e una chiara visione per un futuro in cui la sicurezza e l’innovazione rimarranno al centro dell’azione.

Desidero esprimere un ringraziamento a tutti coloro che contribuiscono al successo di IPAF, a chi ha avuto fiducia in noi, nelle nostre idee e nelle iniziative che instancabilmente portiamo avanti; grazie ai nostri Centri di formazione IPAF, a chi ci ha supportato e sopportato, costruendo insieme un ambiente di lavoro più sicuro e consapevole.

Dulcis in fundo, come ogni anno, il mio ringraziamento particolare va al team di IPAF Italia: Marta, Lorenzo e Pier Angelo, grazie per l’ottimo lavoro e lo spirito proattivo!