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La sicurezza sul lavoro nell’era digitale

di Pier Angelo Cantù

L’innovazione digitale sta rivoluzionando anche il panorama della sicurezza sul lavoro e IPAF si pone al centro di questa trasformazione. Il numero dei provider e delle società informatiche che concentrano i propri sforza verso soluzioni digitali mirate alla prevenzione degli incidenti è decisamente in crescita.

Cresce anche il numero di chi tra questi si associa a IPAF, impegnando la Federazione a porsi da catalizzatore per guidare il settore delle piattaforme aeree verso nuove frontiere di sicurezza. Negli ultimi anni, infatti, numerose aziende classificate come “società di servizi” secondo il Regolamento IPAF, hanno intrapreso un percorso di collaborazione con l’organizzazione italiana per esplorare nuove opportunità di sviluppo tecnico e commerciale.

Queste società, alcune delle quali multinazionali, stanno abbracciando la digitalizzazione e cercando di integrare il digitale con le macchine, le dashboard e i dispositivi di protezione individuale per migliorare la sicurezza sul lavoro.

Gli sviluppi del Tavolo Tecnologico

Il perno su cui ruota l’iniziativa è il Tavolo Tecnologico IPAF, un ambito in cui l’industria può esplorare, discutere e implementare soluzioni avanzate per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Questi incontri, sia virtuali che fisici, rappresentano un forum cruciale per presentare, discutere e condividere le ultime innovazioni tecnologiche e digitali nel settore. IPAF ha fatto proprie le richieste dei suoi associati della fattispecie coordinando la partecipazione comune a eventi chiave del settore.

Un esempio tangibile di questa collaborazione è stato il webinar di avvicinamento al Samoter e il successivo convegno in occasione della manifestazione, a maggio 2023. Questi eventi si sono concentrati sulla ricognizione delle soluzioni tecnologiche e su come evidenziare gli obiettivi raggiunti sul campo, con un focus speciale sugli incidenti evitati (near miss) e sulle vite salvate grazie all’adozione di tecnologie digitali.

In questa visione, IPAF assume il compito di facilitatore di connessioni, laboratorio di apprendimento e stimolatore di innovazione. Creando uno spazio dove produttori, Centri di formazione e aziende possono interagire, contribuiremo attivamente allo sviluppo e alla diffusione di soluzioni avanzate orientate alla sicurezza.

Questo impegno conferma IPAF anche come leader nel promuovere l’adozione di tecnologie innovative a garanzia della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro di tutto il mondo.

Perché partecipare al Tavolo Tecnologico?

Abbiamo fatto questa domanda a Leonardo Boscardin di Delta Plus, società che produce e distribuisce una serie completa di DPI e che di recente si è associata a IPAF per entrare con entusiasmo a far parte del Tavolo Tecnologico.

“Abbiamo colto subito l’opportunità di partecipare al Tavolo Tecnologico IPAF – ci dice Boscardin – valorizzando la nostra presenza con aggiornamenti in materia normativa per quanto riguarda gli standard Europei sui DPI e più in generale condividendo le novità in merito allo sviluppo tecnologico nella progettazione, formazione e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale”.

Qual è il ruolo della tecnologia nell’incremento della sicurezza?

“Come sa bene chi si occupa di lavori in quota, ogni dispositivo di protezione anticaduta dev’essere sottoposto a un’ispezione visiva periodica. Lo standard europeo EN365, infatti, prevede che almeno una volta ogni 12 mesi, tutti i DPI per la protezione delle cadute dall’alto siano oggetto di una verifica approfondita circa la presenza di eventuali difetti derivanti, per esempio, da danni o dalla semplice usura. Al fine di facilitare le operazioni di tracciabilità e verifica annuale, tutti i DPI anticaduta Delta Plus sono dotati di un microchip, che sfrutta la tecnologia NFC (Near Field Communication).

Si tratta di una funzionalità ormai integrata in tutti i comuni smartphone, che permette una comunicazione bidirezionale – quindi non solo ricevere dati, ma anche inviarli – senza utilizzare cavi o credenziali di accesso, a patto che i dispositivi elettronici siano a una distanza non superiore a 10 centimetri. Il microchip applicato ai DPI riporta inizialmente il codice del prodotto, il suo numero seriale (univoco) e la data di fabbricazione.

L’utente dell’app “Delta Check” potrà poi aggiungere ulteriori informazioni, in particolare la data di primo utilizzo e le date delle progressive verifiche effettuate e ricevere così una notifica via e-mail prima di ogni ispezione obbligatoria”.

Con quali benefici?

“Quello della tracciabilità immediata in ogni situazione, che permette all’utilizzatore di monitorare in autonomia la conformità dei dispositivi (ad esempio in cantiere o qualora l’etichetta non risultasse immediatamente leggibile). Inoltre, l’accesso alla libreria di tutti i dispositivi anticaduta in uso in azienda, con relativa ‘carta d’identità’, che risultano memorizzati nell’app dello smartphone. Un supporto prezioso per chi si occupa delle verifiche periodiche, grazie al reminder automatico della data di prossima ispezione”.