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Gestione digitale dei DPI: ora è possibile

di Efrem Gianola

Negli ultimi vent’anni sono stati fatti passi da gigante per migliorare la sicurezza nei lavori in quota. IPAF da tempo sensibilizza al corretto utilizzo dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) nell’uso delle PLE, ed oggi è ormai scontata la necessità di indossare imbracatura, casco e cordino.

La corretta assegnazione dei DPI ed il loro mantenimento comportano però una serie di azioni che è necessario registrare: azione fatta finora in modo cartaceo o, tutt’al più, con un foglio Excel. L’evoluzione digitale ha portato nuovi strumenti che permettono di meglio tracciare la vita dei dispositivi migliorandone dunque la sicurezza e, allo stesso tempo, ridurre carta e tempi gestionali.

Gestione del DPI: assegnazione ed ispezione periodica

Prima di tutto è necessario specificare che per la corretta gestione dei DPI sono necessarie due cose. La prima: assegnare i dispositivi al lavoratore e verbalizzare questa azione con tanto di firma del lavoratore. La seconda: ispezionare i DPI almeno una volta all’anno da parte di una persona competente.

L’assegnazione è necessaria per tutti le tipologie di dispositivi (es.scarpe), mentre l’ispezione periodica è obbligatoria solo per quelli anticaduta, ed è per questi ultimi che la gestione è più complessa, soprattutto perché devono essere identificati individualmente.

Hardware: gli strumenti per l’identificazione univoca

Praticamente tutti i dispositivi anticaduta oggi sono dotati di una marcatura che comprende sia il lotto (mese ed anno di fabbricazione) che un seriale individuale. Questi, unitamente a marchio e modello, rappresentano la carta d’identità del dispositivo e sono il mezzo atto ad identificare univocamente ogni singolo pezzo.

Nell’ultimi anni molti produttori di DPI hanno integrato la marcatura (obbligatoria per legge) con sistemi digitali, inseriti sul prodotto alla fabbricazione o applicabili dall’utilizzatore, che rendono possibile una facile lettura del dato ed il suo uso in un software.

Il primo sistema ad essere utilizzato è stato quello ottico del QR Code: semplice da integrare sul prodotto, economico ma con un grosso neo, la durata: un semplice graffio ne compromette la lettura.

Sono emersi poi i primi chip RFID (Radio Frequency Identification), circuiti elettronici miniaturizzati applicabili anche ai prodotti più piccoli. Le prestazioni e la durata sono migliori dei QR Code ma c’è un problema economico: gli scanner per la lettura del chip sono molto costosi -possono superare anche i 1000€- e pregiudicano una diffusione massiccia di questa soluzione.

Fortunatamente l’evoluzione degli smartphone e delle applicazioni contactless (pensiamo ad esempio alle carte di credito) ha permesso lo sviluppo di una tecnologia semplice, a basso costo e disponibile a chiunque abbia uno smartphone di ultima generazione: NFC (Near Field Communication), che non è altro che un particolare tipo di RFID sviluppato per i cellulari.

Diversi fabbricanti hanno iniziato a montare i chip NFC sui propri DPI, proprio per l’economicità e la versatilità: la lettura, oltre che con smartphone, può avvenire anche professionalmente su PC con un lettore a basso costo.

Software: gestire il dato in modo sicuro e veloce

Sono stati fatti miglioramenti enormi rispetto ai primi programmi sviluppati una decina di anni fa e dotati di funzionalità molto basilari.

I software più recenti permettono una grande flessibilità gestionale e sono dotati di un’interfaccia semplice ed immediatamente comprensibile.

Permettono di inserire i dati dei DPI manualmente, di utilizzare i QR code, i chip RFID e quelli NFC e sono dotati di un ampio database di prodotti di vari fabbricanti, ulteriormente implementabile dagli utenti.

Le funzionalità sono molto aumentate: ispezione periodica, compilazione della scheda di vita, gestione del calendario con avvisi automatici, gestione dell’assegnazione con firma digitale anche a distanza, archivio digitale da cui è possibile estrarre la documentazione richiesta in caso di controllo delle autorità o di incidente. Il tutto a costi limitati o, in alcuni casi, gratuitamente.

Le opportunità della gestione digitale nel noleggio delle PLE.

Se nel caso di una PLE di proprietà la gestione dei DPI è abbastanza semplice e con una tempistica annuale, le nuove soluzioni digitali rappresentano una grande opportunità soprattutto nel campo del noleggio.

Volendo gestire i DPI correttamente, ad ogni noleggio imbracatura, casco e cordino dovrebbero essere assegnati all’operatore e, al rientro, dovrebbero essere ispezionati per garantirne l’efficienza. Entrambe queste cose risultano complicate pensando di farle con documenti cartacei. Dispositivi equipaggiati di chip NFC ed una semplice app su uno smartphone rappresentano dunque una grande opportunità per i noleggiatori, che potranno quindi gestire in maniera pressoché immediata l’assegnazione ed il controllo ad ogni noleggio, garantendo quindi la totale tracciabilità della vita del DPI e, in definitiva, una migliore sicurezza.

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