noleggio a caldo piattaforme aeree

Il miglior presidio per la produttività e la sicurezza del cantiere

Di Luca Tagliabue – Caporedattore di Rental Blog

L’evoluzione del mercato del noleggio italiano ha ormai dimostrato una forte propensione per quello che in gergo viene definito “noleggio a freddo”. Si tratta della formula di noleggio più tradizionale che prevede, da parte del noleggiatore, la concessione per un periodo limitato di un mezzo o un’attrezzatura che dovrà poi essere utilizzata autonomamente dal cliente per svolgere un lavoro nei modi e nei tempi pattuiti.

Tale denominazione è stata concepita per differenziare un’altra modalità di noleggio, definita “noleggio a caldo”, con la quale oltre alla macchina si fornisce al cliente anche un operatore incaricato di manovrarla. Ma su questo ci torneremo tra poco.

Dal punto di vista della sicurezza, chi fa noleggio a freddo è tenuto a rispettare gli obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi, in modo da fornire al cliente attrezzature affidabili che non lo espongano al rischio di incidenti legati al suo malfunzionamento.

Naturalmente, dovrà richiedere ai clienti l’idoneità formativa all’utilizzo degli stessi. Più il noleggiatore è professionale, più sarà in grado di fornire consulenza anche sugli aspetti di sicurezza. Nel settore del sollevamento, questo significa spesso che il noleggiatore non ha responsabilità legali dirette per gli incidenti e i danni causati dagli operatori.

Secondo il Rapporto Globale sulla Sicurezza di IPAF, tuttavia, questa tipologia di incidenti è la causa della stragrande maggioranza degli infortuni verificatisi nell’utilizzo delle piattaforme aeree. È facile da spiegare: la natura del noleggio a freddo espone alla possibilità che le piattaforme noleggiate vengano utilizzate da operatori non specializzati, il cui mestiere primario è un altro, e che utilizzano i mezzi semplicemente allo scopo di raggiungere la posizione in quota da cui devono svolgerlo, siano essi giardinieri, operai edili o elettricisti.

E per quanto in Italia la legge limiterebbe l’uso delle PLE ai soli operatori adeguatamente formati, la mole di incidenti che ogni anno sale tristemente agli onori della cronaca dimostra che nella realtà dei fatti avviene tutt’altro.

Cosa cambia nel noleggio a caldo

Il noleggio a caldo, in questo senso, rappresenta una soluzione ottimale per porre rimedio a questa fragilità di sistema, causata anche dalla scarsa responsabilità dei datori di lavoro clienti del noleggio. Quando esercitata da noleggiatori professionali e qualificati, questa forma di noleggio rappresenta una garanzia importante per la sicurezza dei lavori.

Abbiamo citato che, nel caso di incidenti o danni causati dall’operatore, chi fa noleggio a freddo non ha alcuna responsabilità legale, poiché essa viene attribuita al datore di lavoro che ha assegnato quell’incarico all’operatore. Nel caso del noleggio a caldo, è il noleggiatore stesso a fornire l’operatore e a rappresentare quindi, dal punto di vista legale, la figura del datore di lavoro. Di conseguenza, la responsabilità di eventuali danni o infortuni ricade su di lui.

Per chi fa noleggio a caldo in modo serio, strutturato e professionale, questo significa dover porre La massima attenzione sia sulla scelta dell’operatore più adatto a manovrare lo specifico modello di PLE utilizzato a noleggio, sia sulla formazione dell’operatore stesso e dei suoi colleghi.

Il cliente del noleggio a caldo può quindi disporre di un operatore esperto e attento, che sa perfettamente come va manovrata la piattaforma per svolgere l’intervento desiderato senza causare incidenti né danni alla macchina e alle persone e proprietà presenti nell’area di lavoro.

Non solo: dovendo scegliere in prima persona l’operatore più adatto all’intervento da svolgere, il noleggiatore sarà tenuto ad approfondire in modo esaustivo anche le necessità del cliente e le caratteristiche del cantiere designato.

Così facendo, può mettere il suo completo know-how a servizio del cliente anche in elementi fondamentali del servizio come la scelta della macchina più adatta e il supporto nello svolgimento delle pratiche necessarie per ottenere i permessi. Con vantaggi sulla produttività che, in alcuni casi, rendono il noleggio con operatori addirittura più conveniente rispetto al noleggio a freddo, andando oltre il canone nominale, ma analizzando tutti i costi in gioco.

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Marco Cazzaniga

La parola agli esperti

Questo aspetto di maggiore qualità ed efficienza del servizio è stato sottolineato anche da Carlo Berti, titolare dell’omonima azienda Berti Piattaforme Aeree, attiva nell’hinterland milanese e specializzata nel noleggio a caldo, e da Marco Cazzaniga, titolare della Ciemme Noleggi che ha sede in Brianza.

Entrambi figure esperte del noleggio a caldo ed entrambi formatori IPAF di lungo corso, con loro ci siamo confrontati per approfondire gli elementi di diversità che intercorrono con il noleggio a freddo.

I nostri operatori non devono solo saper manovrare la macchina, ma anche conoscere bene come lavorano le diverse tipologie di clienti in modo da poterli supportare nella maniera migliore. Un operatore che porta in quota un giardiniere per assisterlo nella potatura di un albero deve sapere esattamente che tipo di movimenti ha bisogno il cliente per svolgere il proprio lavoro in maniera ottimale. Quindi nel noleggio a caldo la macchina da sola non basta, serve anche l’esperienza dell’operatore, che deve conoscere in modo approfondito anche le esigenze specifiche delle diverse tipologie di clienti che richiedono il nostro servizio”.

Oltre a questo, naturalmente, chi fa noleggio a caldo deve anche rispettare tutti gli obblighi di manutenzione condivisi con gli altri noleggiatori, con il vantaggio, però, di poter ottenere in fase di manutenzione il feedback diretto dell’operatore che ha utilizzato per ultimo la macchina.

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Carlo Berti

Il ruolo del noleggio a caldo nel mercato italiano

Alla luce di queste specificità, il noleggio a caldo ha tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio di rilievo anche all’interno del panorama italiano e rappresentare un presidio importante per la sicurezza dei lavori. Sia perché sono sempre di più i noleggiatori in grado di fornire questo servizio con la qualità e l’attenzione per il cliente necessarie, sia per l’evoluzione che sta coinvolgendo sempre di più il noleggio nel suo insieme nella direzione del global service.

D’altro canto, nel campo del sollevamento, la diffusione di mezzi di dimensioni sempre maggiori impone più che mai che queste piattaforme vengano affidate a operatori esperti e altamente specializzati.

Lo ha sottolineato Berti nel corso della nostra chiacchierata: “Per quanto sia vero che la diffusione del noleggio a freddo sta crescendo e che le macchine sono più facili da usare, l’esperienza degli operatori delle imprese che ne fanno ricorso è ancora molto bassa. Non si possono dare piattaforme semoventi Ragno da 40 o 50 metri a imprese che al massimo hanno avuto qualche piccola esperienza con macchine da 20 metri. Noi non concediamo mai a freddo le piattaforme semoventi ragno dai 30 metri in su. Il numero delle imprese che ci contattano chiedendoci il noleggio a caldo per macchine con dimensioni importanti, nonostante abbiano già degli operatori abilitati, è in crescita. E questo, per il mercato, è sicuramente un buon segnale”.